Sai cosa mi dà fastidio di tutta questa storia, lasciando perdere l'argomento principale? (non posso essere ipocrita, IO MANGIO ANIMALI, quindi non posso scandalizzarmi e far differenza fra mangiare un gatto o un uccellino o un pezzo di tacchino).
Mi dà fastidio che ci abbia rimesso l'immagine della Toscana e della Toscanità.
Sono molto fiera delle mie origini, ma non sono una di quelle che "o ttu ssè toscano (anzi, fiorentino) o tte ttù sè una 'hacca".
Il Bigazzi ha tentato di svicolare, lui parlava dei tempi di guerra -ma non è mai stato chiaro-; i nostri nonni, senza esclusione, hanno conosciuto la vera miseria e la fame, mangiando qualunque cosa veniva a tiro.
Oggi però NON SIAMO IN TEMPO DI GUERRA. Abbiamo addirittura problemi di iperfagismo, obesità patologiche gravi tali da richiedere operazioni di riduzione della capacità gastrica o intestinale e quant'altro, moltissimo cibo va sprecato: non mi sembra il caso di star lì a lodare quanto è buono il gatto suggerendone ricettine.
Ho vissuto nel deserto per parecchio tempo e con la tribù beduina che mi ospitava ho mangiato
insetti. Me li servivano persino prima di darli ai loro stessi figli (ero l'insegnante, addetta ad impartire lezioni di inglese ai piccoli: in pratica la donna più rispettata ed utile della tribù). Non c'era nient'altro.
O gli insetti, o crepare di fame: certo che li ho mangiati, ma non vado a raccogliere cavallette e mantidi per cucinarmele, adesso che sono a casa e vivo a tre passi dal supermercato!
Con questa sua sparata ha fatto andar di traverso la Toscana a tante persone, e io non glie la perdono.
Mi stava già antipatico prima: ora ho anche la certezza che sia una gran testa di
![Zittito [:silenced:] :silenced:](http://www.conigliosolitario.org/smf/Smileys/default/eusa_silenced.gif)